Rischio di epatotossicità con l’inibitore selettivo
Cox-2 Prexige
In Nuova Zelanda, su indicazione di MedSafe, Novartis ha inviato una Dear Letter, in cui si informano gli Health Care Professional dei gravi effetti indesiderati, osservati in modo particolare con l’uso cronico di dosaggi superiori ai 100 mg di Prexige.
Prexige, il cui principio attivo è Lumiracoxib, è un inibitore selettivo Cox-2, appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ). Novartis ha riferito che una revisione delle segnalazioni spontanee post-marketing, ha evidenziato 8 casi di gravi effetti indesiderati a carico del fegato, tra cui 2 persone morte, nei pazienti in trattamento cronico che assumevano dosaggi di Prexige superiori a 100 mg.
L’insufficienza epatica è una rara ma grave complicanza di tutti gli inibitori Cox-2 e dei FANS tradizionali.
Il dosaggio di 100 mg di Prexige, che rappresenta il dosaggio raccomandato per il trattamento dell’osteoartrosi, non è stato associato ad un aumento inaspettato di effetti indesiderati epato-correlati nella popolazione affetta da osteoartrosi, trattata con FANS.
Per ridurre il rischio di tossicità epatica con Prexige, Novartis ha fornito ai medici informazioni aggiuntive:
1) Prexige è disponibile solo nella confezione da 100 mg. Inoltre, Prexige trova indicazione solo nel trattamento sintomatico dell’osteoartrosi. Sono state eliminate le indicazioni per la dismenorrea primaria, il dolore acuto, e l’attacco acuto di gotta.
2) La confezione di Prexige da 400 mg, compresse, verrà ritirata ed i medici non dovranno più prescriverla. I medici dovranno contattare i pazienti che stavano assumendo il dosaggio di 400 mg di Lumiracoxib e prescrivere loro altri analgesici.
3) Il dosaggio raccomandato di Prexige per l’osteoartrosi, 100 mg una volta die, con o senza cibo, deve essere impiegato per il più breve tempo possibile con riferimento agli obiettivi terapeutici dei singoli pazienti. Il superamento del dosaggio di 100 mg non produce benefici e può aumentare il rischio di eventi avversi. Il paziente dovrebbe essere sottoposto periodicamente a visita per accertare la necessità del trattamento e la risposta alla terapia.
4) E’ raccomandato il monitoraggio della funzione epatica al basale e a cadenza mensile dopo l’inizio della terapia. I pazienti con valori basali di AST/ALT > 1.5 x ULN non dovrebbero assumere Prexige. I pazienti che assumono Lumiracoxib e sviluppano segni e/o sintomi indicativi di disfunzione epatica dovrebbero essere prontamente esaminati. Il trattamento con Prexige deve essere interrotto se gli aumenti di AST/ALT risultino superiori a 3 x ULN.
5) I pazienti che sono in terapia con Prexige 100 mg dovrebbero recarsi dal loro medico appena possibile per controllare la funzione epatica. Il controllo deve essere ripetuto a cadenza mensile.
6) I pazienti che fanno uso di Prexige 100 mg devono essere informati riguardo ai segni e ai sintomi della malattia epatica ( es nausea, vomito, tensione addominale, debolezza, perdita di appetito, itterizia, formazione di ematomi ) ed istruiti a recarsi dal proprio medico alla comparsa di questi segni e sintomi.
Il database di Prexige raccoglie attualmente i dati di 40.000 pazienti, ed include i dati dello studio TARGET, che da solo ha coinvolto 18.000 pazienti. Lo studio TARGET ha mostrato che Prexige è associato ad una ridotta incidenza di eventi gastrointestinali gravi e presenta un profilo di sicurezza cardiovascolare, rispetto al Naprossene ( Synflex ) e all’Ibuprofene ( Brufen ). Nello studio TARGET ci sono stati 6 casi ( 0.07% ) di gravi alterazioni epatiche dopo assunzione di Prexige. Le anormalità si sono risolte all’interruzione dell’antinfiammatorio e nessun caso di insufficienza epatica, trapianto di fegato, o morte attribuibile all’epatite indotta dal farmaco è stata riportata. ( Xagena2007 )
Fonte: MedSafe, 2007
Farmaci stimolanti l'eritropoiesi: i rischi per i pazienti affetti da tumore
L'Oncology Drug Advisory Committee dell’FDA, nella sua riunione di maggio 2007, ha espresso preoccupazione riguardo ai rischi associati ai farmaci stimolanti l'eritropoiesi, impiegati nel trattamento dell'anemia causata dalla chemioterapia.
Al centro del dibattito i prodotti a base di Epoetina alfa ( Procrit, Eprex ed Epogen ) e di Darbepoetina alfa ( Aranesp ).
Il rischio nell'uso dei farmaci anti-anemia è rappresentato dalla malattia tromboembolica, dalla progressione della crescita tumorale, e dalla ridotta sopravvivenza dei pazienti trattati.
Nel 1993, l'FDA ( Food and Drug Administration ) approvò l'Epoetina alfa nei pazienti affetti da tumore. L'approvazione alla commercializzazione fu accordata in base ai risultati di 6 studi clinici, a cui avevano partecipato 131 pazienti con vari tipi di tumore, e si basò solamente sulla riduzione delle trasfusioni di sangue richieste per trattare l'anemia indotta dalla chemioterapia.
Nel 2003, la pubblicazione su the Lancet di uno studio, che aveva coinvolto 351 pazienti con anemia ( livello di emoglobina inferiore a 12g/dl nelle donne o inferiore a 13g/dl negli uomini ) ed affetti da tumore del cavo orale, della faringe o della laringe, creò allarme. In questo studio, i pazienti erano stati assegnati in modo casuale a ricevere radioterapia assieme a placebo oppure Epoetina beta ( Neo-Recormon ) al dosaggio di 300UI/kg di peso corporeo 3 volte a settimana, iniziando 10-14 giorni prima della radioterapia e continuando durante il trattamento. I pazienti trattati con Epoetina beta presentarono un periodo di sopravvivenza libera da progressione ed una sopravvivenza generale, minore rispetto ai pazienti trattati con placebo.
Nello studio BEST, 939 donne con carcinoma mammario metastatico trattate con chemioterapia, fuorno assegnate in modo casuale a ricevere Epoetina alfa ( Eprex ) al dosaggio di 40.000UI una volta a settimana, oppure placebo per 1 anno.
Il trattamento con Epoetina alfa venne iniziato nei pazienti con presentavano al basale livelli di emoglobina uguale a 13g/dl o valori inferiori, oppure se nel corso della chemioterapia tali valori fossero scesi al di sotto di 13g/dl. La sopravvivenza generale ad 1 anno risultò più bassa nel gruppo Epoetina alfa.
Lo studio BEST fu interrotto precocemente poiché il Data and Safety Monitoring Committee aveva, al 4° mese, riscontrato un aumento di mortalità, che si è rivelato in tempi successivi, essere di natura tumorale, facendo ipotizzare un effetto favorente la crescita del tumore.
I dati dei 2 studi clinici indussero, nel 2004, l'FDA a convocare l'Advisory Committee con l'obiettivo di verificare la sicurezza dei farmaci stimolanti l'eritropoiesi nei pazienti con tumore. Il Committee raccomandò l'esecuzione di studi di grandi dimensioni da completarsi entro 3-5 anni. Ad oggi questi studi non sono stati completati.
Quattro recenti studi hanno mostrato evidenza di danno associato all'uso dei farmaci stimolanti l'eritropoiesi nei pazienti con tumore.
In uno di questi studi clinici, 300 pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule, avanzato, metastatico, sono stati assegnati in modo casuale a ricevere 12 iniezioni settimanali di Epoetina alfa o placebo, con un livello target di emoglobina di 12-14g/dl. Lo studio è stato interrotto precocemente dopo l'effettuazione di un'analisi di sicurezza che aveva mostrato una differenza significativa riguardo alla sopravvivenza mediana, a favore del placebo.
In un secondo studio, 522 pazienti con tumore del testa-collo, che erano stati assegnati alla radioterapia, sono stati trattati con Darbepoetina alfa o sottoposti a trasfusione di eritrociti. Lo studio è stato interrotto precocemente dopo che un'analisi aveva mostrato effetti non favorevoli sull'endpoint primario ( controllo loco-regionale ), ed un trend verso una più ridotta sopravvivenza nel gruppo Darbepoetina alfa.
L'FDA ha convocato ancora l'Oncology Drug Advisory Committee per definire la sicurezza dei farmaci stimolanti l'eritropoiesi.
Nel marzo 2007, l'FDA ha imposto un black-box warning nella scheda tecnica dei farmaci stimolanti l'eritropoiesi, riguardo alla potenziale produzione tumorale e agli eventi tromboembolici. Inoltre l'FDA ha raccomandato che i livelli di emoglobina non eccedessero i 12g/dl.
Il meccanismo alla base dell'aumentata crescita dei tumori con farmaci stimolanti l'eritropoiesi a più alti dosaggi rimane non ben definito.
Esiste una buona evidenza che i tumori ipossici resistono alla chemioterapia e alla radioterapia. Per questo motivo negli anni passati è stato associato alla chemioterapia il trattamento con farmaci stimolanti l'eritropoiesi, con risultati decisamente negativi. Si è scoperto che alcune cellule tumorali presentano recettori per l'eritropoietina che stimolano la crescita cellulare quando si legano all'eritropoietina o al ligando eritropoietina-simile.
Il tumore polmonare a cellule squamose, i tumori a cellule squamose del testa-collo e gli adenocarcinomi mammari sembrano esprimere i ricettori dell'eritropoietina, ma il ruolo di tali ricettori nella crescita tumorale non è ben definito. ( Xagena2007 )
Khuri FR, N Engl J Med 2007; 356: 2445-2448
Canada: critiche alla vaccinazione di massa contro il papillomavirus umano
Secondo un editoriale, pubblicato sul Canadian Medical Association Journal ( CMAJ ), è d’obbligo una riflessione prima di avviare una campagna vaccinale di massa contro il papillomavirus umano ( HPV ).
Abby Lippman della McGill University a Montreal in Canada, e colleghi hanno compiuto un’analisi delle questions & cautions sulla vaccinazione anti-HPV.
Non esiste al momento un’epidemia di tumore cervicale per giustificare l’urgenza del programma vaccinale anti-HPV. Secondo i dati canadesi sui tumori, il carcinoma cervicale rappresenta l’11° tumore più frequente, che colpisce le donne canadesi, ed è la 13.a causa più comune di morte correlata al tumore, con circa 400 morti/anno. Sia l’incidenza che la mortalità del tumore della cervice sono in fase calante.
Il tumore invasivo della cervice segue un decorso progressivo lento, che può anche essere arrestato in una delle varie fasi di sviluppo. La bassa mortalità da tumore della cervice è dovuta sia alle migliorate condizioni igieniche che al più frequente ricorso al Pap-test.
La maggior parte delle infezioni da papillomavirus umano ( HPV ) si risolvono spontaneamente. E’ stato osservato mediante l’ausilio di tecnologie di identificazione molecolare, che la clearance avviene entro 1 anno in circa il 70% delle donne, ed entro 2 anni nel 90%. Questo sta ad indicare che il tumore non si svilupperà nella maggior parte delle donne, che risultano essere state infettate con ceppi di HPV ad alto rischio.
La natura di un programma di vaccinazione deve necessariamente dipendere dalla definizione di obiettivi chiari e tangibili. Ma gli scopi della vaccinazione contro il papillomavirus non sono stati esplicitati. Il programma vaccinale intende eradicare dalla popolazione i sierotipi di HPV ad alto rischio ? o intende ridurre il numero delle morti di carcinoma della cervice ? Questi differenti obiettivi richiedono strategie diverse. Ad esempio, per eradicare i ceppi virali patogeni è necessario vaccinare sia i ragazzi che le ragazze. La riduzione della mortalità da tumore della cervice richiede l’uso di un vaccino diretto contro tutti i sierotipi oncogenici di HPV, e non solo contro i sierotipi 16 e 18 dell’attuale vaccino, che sarebbero responsabili del 70% dei casi di tumore.
L’efficacia del vaccino Gardasil rimane non definita; nel breve periodo sia il vaccino quadrivalente Gardasil che il vaccino bivalente concorrente Cervarix appaiono essere efficaci, rimangono i dubbi sul lungo periodo. Non è nota infatti la durata della protezione immunologica conferita dal vaccino nei confronti dei sierotipi 16 e 18 di HPV. Non è neppure noto se il vaccino sia in grado di modificare la storia naturale dell’infezione virale.
Negli studi clinici che hanno valutato Gardasil, sono state arruolate poche ragazze ( circa 1200 di età compresa tra 9 e 15 anni ); le più giovani sono state seguite solamente per 18 mesi. Il programma vaccinale si basa sul presupposto che le ragazze di 9-13 anni non abbiamo avuto rapporti sessuali e pertanto non siano state esposte al virus HPV.
La vaccinazione di massa con Gardasil è la più costosa vaccinazione proposta per i soggetti in età pediatrica ( in Canada 3 dosi di Gardasil costano 404 dollari ). La mancanza di dati di efficacia rende difficile stimare il costo-beneficio della vaccinazione contro il papillomavirus umano. Le ragazze e le donne, anche se vaccinate necessitano di praticare sesso sicuro e di eseguire ancora il Pap-test. ( Xagena2007 )
Lippman A et al, CMAJ 2007; Early release
VAERS: gravi reazioni avverse dopo vaccinazione con Gardasil
Judicial Watch, un’associazione di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA ( Food and Drug Administration ) la possibilità di visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil.
All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini VAERS ( Vaccine Adverse Event Reporting System ) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente. Di queste reazioni, 371 sono definite gravi.
Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali.
La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale ), la sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.
Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil. Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi. Secondo l'FDA queste morti non sarebbero correlate al vaccino.
Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch, l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil. Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla vaccinazione contro il papillomavirus.
Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla sicurezza del Gardasil.
Descrizione di 20 casi dopo vaccinazione con Gardasil, scelti con modalità random, presenti nel VAERS line list Report dell'11 Maggio 2007
Caso 1 definito grave: ragazza di 14 anni che immediatamente dopo somministrazione di Gardasil ha avvertito un dolore intenso al sito di iniezione. E' caduta ed ha perso i sensi per 10-15 secondi. La ragazza, che ha manifestato cefalea, visione offuscata, è stata inviata al Dipartimento d'Emergenza. L'esame neurologico è risultato normale. I medici hanno diagnosticato disidratazione e sincope vasovagale secondaria al dolore prodotto dall'iniezione al sito di somministrazione.
Caso 2 definito grave: una ragazza di 18 anni con nessuna storia di allergie è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo ha manifestato rash ed orticaria, non al sito di iniezione. Quando si è presentata al proprio medico curante presentava orticaria in tutto il corpo. E' stata trattata con Benadryl ( Difenidramina ), un antistaminico per os, e sottoposta a trattamento con Metilprednisolone ( Solu Medrol ).
Caso 3 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 17 anni dopo essere stata vaccinata con Gardasil ha presentato intorpidimento e formicolio ai piedi e alle mani, che sono persistiti e peggiorati. Dopo 25 giorni dalla vaccinazione la ragazza ha manifestato una grave forma di debolezza. E' stata ricoverata e gli è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre. E' stata trattata con Immunoglobulina. La ragazza sta lentamente migliorando, ma soffre sempre di debolezza.
Caso 4 definito grave: una ragazza di 15 anni, che era stata precedentemente vaccinata per l'epatite A e vaccinata con vaccino meningocicco A CYW, dopo essere stata vaccinata con Gardasil, ha presentato convulsione in forma lieve. Inoltre ha avvertito un forte dolore al sito di iniezione. La ragazza è stata ricoverata per 1 giorno.
Caso 5 definito grave: una ragazza di 17 anni affetta da asma, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno successivo alla vaccinazione ha presentato pollice di aspetto edematoso, e le palme della mano sono diventate rosse e calde. La ragazza ha poi avvertito senso di oppressione a livello toracico. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente una dose massiccia di Cetirizina ( Zyrtec; in Italia: Zirtec ), un antistaminico, ed Acetaminofene ( anche detto Paracetamolo ).
Caso 6 definito grave: una ragazza di 17 anni che presentava allergia alle sulfonamidi, è stata vaccinata con Gardasil. Cinque giorni dopo la vaccinazione la ragazza ha presentato ingrossamento dei linfonodi a livello della clavicola, con problemi di movimento del braccio. Alla ragazza è stato consigliato l'intervento chirurgico per l'asportazione dei linfonodi.
Caso 7 definito grave: una ragazza di 18 anni affetta da asma e sindrome dell'ovaio policistico, è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo contemporaneamente Bupropione ( Wellbutin XL ), Litio e Risperidone ( Risperdal ). Alla sera dello stesso giorno della vaccinazione la ragazza ha sviluppato gonfiore del braccio sinistro e difficoltà respiratorie. Il giorno successivo la ragazza ha sviluppato gonfiore al volto.
Caso 8 definito grave: una ragazza di 15 anni, affetta da asma, allergia alle arachidi ed una storia di anafilassi, è stata vaccinata con Gardasil. Dopo alcune ore la ragazza ha presentato una reazione anafilattica. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente EpiPen ( autoiniettore di Adrenalina ), ed è stata trasportata al Dipartimento di Emergenza.
Caso 9 definito grave: una ragazza di 18 anni è stata vaccinata con Gardasil. Dopo circa un'ora la ragazza ha avvertito brevità del respiro e stato febbrile. La paziente è stata subito ricoverata presso il Dipartimento d'Emergenza e sottoposta a terapia.
Caso 10 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 24 anni è stata vaccinata con Gardasil. Alcune ore più tardi la donna ha manifestato gonfiore agli occhi e prurito. E' stata trattata con Benadryl, un antistaminico, ed è stata mandata a casa. Successivamente è comparsa visione offuscata.
Caso 11 definito grave: una ragazza di 16 anni, che era stata vaccinata con Gardasil, ha sviluppato debolezza alle estremità inferiori ed è stata ricoverata con diagnosi di sindrome di Guillain-Barre in forma lieve. Dopo trattamento con Gammaglobuline, la ragazza ha recuperato in modo quasi completo, ma è perdurato l'intorpidimento alle estremità degli arti.
Caso 12 definito grave, con disabilità permanente: una ragazza di 15 anni con una storia di ipersensibilità agli allergeni, è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo Ortho Tri-Cyclen LO, una pillola contraccettiva a base di Etinil Estradiolo e Norgestimato. La ragazza ha sviluppato prurito ed orticaria alle gambe e alle braccia.
Caso 13 definito grave, minacciante la vita: una donna di 25 anni che aveva iniziato ad assumere Nitrofurantoina per un’infezione del tratto urinario qualche giorno prima della vaccinazione con Gardasil, ha manifestato orticaria. La donna è stata trattata con Metilprednisolone ( Medrol ). Venti giorni dopo, la donna ha presentato gonfiore della lingua e restringimento laringeo. Alla donna è stata somministrata immediatamente Epinefrina ( EpiPen ).
Caso 14 definito grave: una ragazza di 15 anni affetta da diabete di tipo 1 ed in terapia con Insulina, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo la vaccinazione la ragazza è andata incontro a crisi di grande male ed è stata ricoverata per 3 giorni in ospedale.
Caso 15 definito grave. Una donna di 20 anni dopo 2 ore che era stata vaccinata con Gardasil ha presentato vomito e dolore addominale, con successivo peggioramento tale da impedirle di stare supina. E' stata ricoverata in ospedale e sottoposta ad appendicectomia.
Caso 16 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni è stata ricoverata in ospedale con debolezza agli arti sia superiori che inferiori. La ragazza era stata vaccinata con Gardasil. Alla ragazza è stata diagnosticata una forma grave della sindrome di Guillan-Barre, ed infezioni delle vie respiratorie. Per il presentarsi di insufficienza respiratoria è stata sottoposta a ventilazione meccanica, e a tracheostomia con intubazione. Ha sviluppato dolore neuropatico ed ipertensione.
Caso 17 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni è stata vaccinata con Gardasil, con successiva presentazione di intorpidimento e formicolio ai piedi, che si è poi esteso alle mani. Ha presentato difficoltà a camminare, per la mancanza di sensibilità ai suoi piedi. Alla ragazza è' stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre.
Caso 18 definito grave: una ragazza di 12 anni affetta da emicrania, è stata arruolata in uno studio clinico ed ha ricevuto le 3 dosi del vaccino per il papillomavirus, Gardasil. Tre mesi dopo l'ultima dose di vaccino, la ragazza ha presentato difficoltà a camminare ed è stata ricoverata in ospedale. La debolezza muscolare sofferta dalla ragazza è stata ritenuta essere correlata alla vaccinazione con Gardasil.
Caso 19 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 19 anni è stata vaccinata con Gardasil. La donna stava assumendo un antistaminico, Zyrtec ( Cetirizina ), e contraccettivi ormonali per os. La donna, subito dopo la vaccinazione, ha sviluppato un rash non al sito d'iniezione, ma nel braccio in cui è stata eseguita la vaccinazione. Inoltre, la donna ha accusato una forte mialgia sia agli arti superiori che agli arti inferiori, e la sua mano si è scolorita. Un esame ha rivelato un’infezione streptococcica, e la donna è stata trattata con antibiotici. E' stata evidenziata un'elevata conta leucocitaria.
- Caso 20 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 18 anni senza storia di allergie, è stata vaccinata con Gardasil ( una sola dose ), e dopo aver manifestato rash maculopapuloso bilaterale alle estremità inferiori, gonfiore bilaterale agli arti inferiori con la gamba destra di dimensioni maggiori rispetto alla gamba sinistra, dolore muscolare intenso, particolarmente sotto le ginocchia, con difficoltà a camminare, è stata ricoverata in ospedale. Alla dimissione la donna era in terapia con Percocet ( Ossicodone ed Acetaminofene ), e Prednisolone.
Fonte: 1) Judicial Watch, 2007; 2) FDA, 2007
I pazienti con tumore dovrebbero evitare procedure dentali mentre sono in trattamento con Zometa
I bifosfonati, grazie alla loro capacità di inibire l’attività degli osteoclasti rappresentano il trattamento standard per l’ipercalcemia correlata al tumore e sono in grado di ridurre il dolore osseo, migliorare la qualità di vita, ritardare e ridurre gli eventi scheletrici.
L’Acido Zoledronico, principio attivo di Zometa, viene somministrato per via endovenosa.
L’Acido Zoledronico agisce rapidamente legandosi all’osso, inibendo l’attività osteoclastica, migliorando in tal modo il riassorbimento osseo. La sua azione selettiva si basa sulla grande affinità per le ossa in fase di rimodellamento. L’Acido Zoledronico non influenza la formazione e la mineralizzazione.
L’Acido Zoledronico trova indicazioni in:
- prevenzione delle complicanze scheletriche associate alla lesione ossea da mieloma ( fratture patologiche, compressione midollare, necessità di impiego di irradiazione ossea o intervento chirurgico, ipercalcemia indotta dal tumore ) nei pazienti con tumori in fase avanzata con interessamento osseo;
- trattamento dell’ipercalcemia indotta dal tumore.
La dose raccomandata di Acido Zoledronico nella prevenzione degli eventi correlati allo scheletro nel mieloma multiplo, è di 4 mg di Acido Zoledronico, somministrato mediante perfusione endovenosa di 15 minuti ogni 4 settimane.
I pazienti affetti da tumore dovrebbero essere sottoposti a revisione dentale prima di iniziare il trattamento con i bifosfonati per via endovenosa. Inoltre è opportuno evitare procedure dentali mentre il paziente è in trattamento con i bifosfonati per via endovenosa, per la possibile insorgenza di osteonecrosi della mandibola. Qualora un paziente abbia necessità di una procedura dentale, non esistono dati che indichino che l’interruzione del trattamento con bifosfonati sia in grado di ridurre il rischio di osteonecrosi della mandibola. ( Xagena2007 )
Bagan J et al, Med Oral Poatol Oral Y Cir Bucal, 2007; 12: E336-340
Gardasil: dati di sicurezza dal database VAERS
La sicurezza del vaccino Gardasil non è ancora ben definita. Le informazioni contenute nel database VAERS ( Vaccine Adverse Reporting System ) fanno ipotizzare che il vaccino quadrivalente ( HPV4 ) sia associato anche ad eventi avversi gravi.
Il sistema VAERS è un’iniziativa dei CDC ( Cennters for Disease Control and Prevention ) e dell’FDA ( Food and Drug Administration ), e raccoglie a partire dal 1990 le segnalazioni di reazioni avverse dopo somministrazione di vaccini, approvati negli Stati Uniti. Tuttavia, non tutte le reazioni avverse riportate nel sistema VAERS sono da attribuire ai vaccini.
Vaccinazione contro il papillomavirus
Esempio di alcuni report con evidenziati i sintomi su 3.137 segnalazioni:
1 ) Sindrome di Guillain-Barre, orticaria
Pochi giorni dopo la vaccinazione con Gardasil, una ragazza di 13 anni, ha presentato sintomi di raffreddamento e le è stato prescritta Azitromicina ( Zitromax ). Pochi giorni più tardi la paziente ha sviluppato orticaria e le è stata prescritta Amoxicillina. Nove giorni dopo la ragazza è stata ricoverata in ospedale e le è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre.
2 ) Edema
Dopo la vaccinazione con Gardasil una donna di 19 anni ha sviluppato gonfiore ai piedi, alle mani e al viso. La donna è stata trattata con un antistaminico.
3 ) Crisi convulsive
Una ragazza di 17 anni il 21 novembre 2006 è stata vaccinata con la prima dose del vaccino anti HPV per via intramuscolare nel deltoide. Subito dopo essere stata sottoposta a vaccinazione, la paziente ha manifestato una crisi convulsiva ed è stata portata al Pronto Soccorso. La ragazza non ha ricevuto le altre 2 dosi del vaccino.
4 ) Paralisi di Bell, ipoestesia, dolore, paralisi
Ad una ragazza di 11 anni sono stati somministrati contemporaneamente il vaccino contro l’influenza ed il vaccino contro il papillomavirus umano il 10 di novembre. Il giorno successivo la ragazza ha avvertito intorpidimento sul lato destro della faccia. Al Pronto Soccorso è stata diagnosticata una paralisi del nervo facciale ( detta anche paralisi di Bell ) sul lato destro del viso. La ragazza era incapace di muovere la parte destra del volto e di chiudere l’occhio destro. Prima di sottoporsi alla vaccinazione la ragazza era sana.
5 ) Astenia, sindrome di Guillain-Barre, ipoestesia
Una ragazza di 16 anni è stata vaccinata con la prima dose del vaccino anti HPV. Successivamente, la ragazza ha sviluppato debolezza agli arti inferiori e 2 giorni dopo è stata ricoverata in ospedale con diagnosi di sindrome di Guillain-Barre. Durante l’ospedalizzazione la ragazza è stata trattata con Gammaglobuline. Successivamente la ragazza è ritornata a scuola, ma ha continuato a presentare un intorpidimento agli arti inferiori.
6 ) Rash maculopapuloso
Una donna è stata vaccinata con la prima dose del vaccino quadrivalente contro il papillomavirus. Entro 24 ore dalla vaccinazione la donna ha sviluppato rash maculopapuloso in tutto il corpo.
7 ) Dispnea, piressia
Dopo circa 1 ora dall’aver ricevuto il vaccino Gardasil, una donna di 18 anni ha presentato brevità del respiro e febbre. La paziente è stata trasportata al Pronto Soccorso e sottoposta a terapia.
8 ) Dolore
Una donna di 20 anni è stata vaccinata il 7 agosto 2006 con la prima dose del vaccino quadrivalente anti HPV. La donna ha dichiarato che subito dopo l’iniezione ha avvertito un forte dolore al braccio per tutto l’arco della giornata. Ha dichiarato che il dolore era simile ad una lama conficcata nel braccio.
9 ) Disturbo toracico, eritema, edema periferico
Una ragazza di 17 anni affetta da asma è stata vaccinata con il vaccino quadrivalente Gardasil. Il giorno dopo la paziente ha sviluppato gonfiore al pollice ed il palmo delle mani è diventato rosso e caldo. Più tardi la ragazza ha avvertito un senso di oppressione toracica. Un medico ha immediatamente somministrato Cetirizina, un antistaminico, ed Acetaminofene ( Paracetamolo ).
10 ) Dolore toracico, dispnea, nausea, edema periferico, dolore alle estremità, gonfiore al volto, vomito
L’informazione ha riguardato una ragazza di 13 anni che è stata vaccinata con Gardasil. Nello stesso giorno la ragazza ha sviluppato gonfiore al braccio, dolore toracico e dolore al braccio, nausea, vomito, gonfiore facciale e difficoltà nella respirazione. Al Pronto Soccorso alla ragazza è stato somministrato Phenergan ( Prometazina ), un antiallergico. L’esito è stato favorevole.
11 ) Peggioramento dell’asma, dispnea
Una donna di 23 anni affetta da asma dall’età di 5 anni e con allergie ambientali è stata vaccinata il 19 aprile 2007 con la prima dose di Gardasil nel deltoide sinistro. La ragazza faceva uso di Singulair ( Montelukast ), Claritin D ( Loratadina + Pseudoefedrina ) e Ventolin ( Salbutanolo ). Il 20 aprile 2007 la donna al risveglio ha avvertito brevità del respiro. Dopo aver fatto uso per alcuni giorni del Ventolin, la ragazza è stata ricoverata in ospedale dove è stata sottoposta ad intervento farmacologico con aggiunta di steroidi per via iniettiva. La donna ha dichiarato di aver sperimentato il suo peggior attacco di asma. L’esito è stato favorevole.
12 ) Paralisi
Una donna di 21 anni è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno successivo la donna è rimasta paralizzata dal collo in giù ed è stata trasportata al Pronto Soccorso La donna faceva uso concomitante di Loestin ( Etinil Estradiolo + Noretindrone ).
13 ) Sanguinamento gengivale
Una ragazza dopo essere stata vaccinata con Gardasil il 18 gennaio 2007 ( seconda dose ), ha presentato sanguinamento gengivale. La durata ed il grado del sanguinamento non sono noti. Non è noto se il sanguinamento sia peggiorato durante la seconda vaccinazione. Secondo il padre della ragazza, specialista in chirurgia della bocca, il sanguinamento gengivale era correlato alla vaccinazione con Gardasil. Al momento della segnalazione il sanguinamento gengivale persisteva.
14 ) Dolore toracico, dispnea, spasmi muscolari
Una donna di 20 anni con storia familiare di malattia cardiaca e reazione allergica agli antibiotici è stata vaccinata il 2 febbraio 2007 con la prima dose di Gardasil. La donna ha avvertito dolorabilità al braccio. La terapia concomitante era a base di Ortho Tri-Ciclen Lo ( Norgestimato/Etinil Estradiolo ). Nell’aprile 2007, la donna è stata vaccinata con la seconda dose di Gardasil; dopo 1-1,5 ore la donna ha presentato spasmi muscolari a livello del torace con irradiazione al centro. La donna ha descritto il dolore come acuto, intermittente ed in grado di togliere il respiro. Il 18 aprile 200, la donna ha assunto Advil ( Ibuprofene ) per altri motivi e per questo ha ridotto un poco il dolore. Il 19 aprile 2007, la donna su consiglio del proprio medico si è recata al Pronto Soccorso. Al momento della segnalazione la donna non era ancora guarita.
15 ) Orticaria
Una ragazza di 16 anni è stata vaccinata con Gardasil il 12 febbraio 2007 senza presentare alcun sintomo. Il 9 aprile 2007 alla ragazza è stata somministrata la seconda dose di Gardasil. Tre giorni dopo la seconda vaccinazione, la ragazza ha presentato orticaria su tutto il corpo, soprattutto alle estremità degli arti e sulla faccia. E’ stata trattata con Benadryl ( Difenidramina ). Al momento della segnalazione, la paziente era in via di guarigione dall’orticaria.
16 ) Dolore al sito di iniezione, dolore alle estremità
Una ragazza è stata vaccinata il 14 marzo 2007 con la prima dose di Gardasil per via iniettiva nel deltoide destro. Subito dopo l’iniezione la ragazza ha avvertito dolore al sito di iniezione. In 1-2 giorni il dolore è scomparso per poi ripresentarsi il 18 marzo 2007. Il dolore è stato descritto come un dolore lancinante al sito di iniezione, che si manifestava quando il braccio veniva mosso. Non c’era dolore al tatto. Alla paziente sono stati prescritti Paracetamolo e Codeina. Al 9 aprile 2007 il dolore al braccio era ancora presente ed aveva subito un peggioramento.
17 ) Diplegia, sindrome di Guillain-Barre, dolore
Una ragazza di 14 anni che è stata vaccinata con Gardasil ha successivamente sviluppato sindrome di Guillain-Barre, descritta come dolore e paralisi alle gambe.
18 ) Disordini fetali, piede torto, anormalità del cordone ombelicale
Una ragazza di 18 anni, vaccinata il 27 ottobre 2006 con Gardasil, mentre aveva superato la 17a settimana di gravidanza, ha partorito un neonato con piede sinistro torto e cordone ombelicale a due vasi.
Una donna di 26 anni con nessuna storia medica, neppure di allergia, è stata vaccinata con Gardasil a giugno 2007. La donna ha presentato grave dolore al braccio, debolezza facciale, paralisi di Bell ( paralisi del nervo facciale ) e dolore facciale, dopo essere stata vaccinata con Gardasil. La paziente si è recata al Pronto Soccorso, ma non è stata ricoverata. Al momento della segnalazione la paziente non era guarita ed i sintomi riportati erano invalidanti.
20 ) Linfoadenopatia, intervento chirurgico
Un medico ha riportato il caso di sua figlia che è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo Cetirizina ( Zyrtec ). Entro 2 settimane dalla prima vaccinazione, la paziente ha presentato ingrossamento dei linfonodi a diverse localizzazioni sullo stesso lato in cui è stato iniettato il vaccino. E’ stato eseguito un intervento chirurgico a livello ambulatoriale per rimuovere i linfonodi. Entro 2 settimane dopo aver ricevuto la seconda dose di Gardasil, la ragazza ha presentato ingrossamento dei linfonodi a livello del collo. Al momento della segnalazione la ragazza non era guarita ed un altro intervento chirurgico era stato pianificato.
Una donna di 26 anni con reazione allergica alla Ciprofloxacina ( Cipro; in Italia: Ciproxin ) è stata vaccinata il 19 marzo 2007 con Gardasil. Nello stesso giorno, la donna ha presentato crampi addominali, diarrea, nausea, senso di dolore in tutto il corpo ed affaticamento che sono durati per 24 ore. Il 20 marzo la sintomatologia è scomparsa.
22 ) Sindrome di Guillain-Barre, ipoestesia, debolezza muscolare
Una ragazza di 16 anni, vaccinata con una dose di Gardasil, ha manifestato nello stesso giorno della vaccinazione un progressivo intorpidimento alle gambe, e debolezza motoria. Il medico ha sospettato una sindrome di Guillain-Barre. Al momento della segnalazione l’esito non era noto.
23 ) Debolezza muscolare, parestesia
Una donna di 18 anni è stata vaccinata con la prima dose di Gardasil. La terapia concomitante era rappresentata dal vaccino meningococco. Dopo aver ricevuto l’iniezione la donna ha manifestato debolezza e formicolio al braccio sinistro ( sito di iniezione ) che si è diffuso fino alla mandibola, con difficoltà a masticare. Alla paziente è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre. Nell’arco di due settimane la sintomatologia si è risolta.
24 ) Dolore addominale, vomito, appendicite
Meno di 3 ore dopo la vaccinazione, una donna di 20 anni ha presentato gravi crampi addominali e vomito. Per la persistenza del dolore addominale, localizzato nel quadrante destro inferiore, è stata eseguita una tomografia computerizzata che ha rivelato un’appendicite. E’ stato richiesto consulto chirurgico, non sono noti al momento della segnalazione i giorni di ospedalizzazione.
Una ragazza di 20 anni è stata vaccinata con il vaccino Gardasil.Quindici minuti dopo la vaccinazione, lividi sono comparsi sul collo della paziente e si sono diffusi in tutto il corpo. E’ stata riscontrata dermatografia. Le mani ed i piedi erano gonfi e la donna ha manifestato dolore alle articolazioni. La donna non era in grado di camminare a causa del dolore. La paziente è stata trattata con Cetirizina, Desametasone e Idrossizina. Al momento della segnalazione i sintomi persistevano ed erano invalidanti.
L’obiettivo dello studio, compiuto da Ricercatori dell’American University of Beirut Medical Center in Libano, è stato quello di identificare i fattori di rischio per l’ipotiroidismo subclinico ( livelli di TSH > 5mUI/ml ) nei pazienti trattati con Valproato ( Depakote,...(Leggi)
Boehringer Ingelheim Italia ha informato gli Health Care Professional riguardo al ritiro volontario dai mercati mondiali di Silomat, medicinale a base di Clobutinolo, nelle confezioni sciroppo e gocce orali, come misura precauzionale sulla base di nuove informazioni di sicurezza.I risultati...(Leggi)
Ricercatori dell’Università di Valencia in Spagna, hanno studiato il momento di presentazione degli eventi avversi, che hanno portato all’interruzione del trattamento con Topiramato ( Topamax ) 100 mg/die nel corso degli studi clinici.In generale, gli effetti indesiderati hanno prodotto sospensione...(Leggi)
L’apoplessia pituitaria è una condizione clinica minacciante la vita, seppur rara, causata da emorragia ed infarto della ghiandola pituitaria, o da adenoma.L’apoplessia pituitaria è generalmente spontanea, tuttavia è stata associata a diversi fattori precipitanti, tra cui l’uso di Bromocriptina (...(Leggi)
Recenti studi hanno segnalato un aumento potenziale del rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete di tipo 2 trattati con gli agonisti PPAR-gamma.Uno studio, compiuto da Ricercatori della Takeda Global Research and Development negli Stati Uniti, ha esaminato il rischio di...(Leggi)
Ricercatori del TGA ( Therapeutic Goods Administration ) hanno valutato l’incidenza di pancitopenia nei pazienti che assumono Leflunomide ( Arava ) con o senza Metotrexato.Sono state analizzate le segnalazioni giunte all’Australian Adverse Drug Reactions Advisory Committee ( ADRAC ), in...(Leggi)
La sensibilità all’Aspirina si presenta generalmente come reazioni respiratorie ( es. broncospasmo, rinorrea profusa, iniezione congiuntivale ) oppure orticaria/angioedema.Il meccanismo primario alla base della sensibilità all’Aspirina è ritenuto essere l’inibizione dell’enzima COX-1 ( cicloossigenasi 1 ).I pazienti con sensibilità all’Aspirina (...(Leggi)
Ricercatori dell’Auburn University Harrison School of Pharmacy ad Huntsville negli Stati Uniti, hanno compiuto una revisione della letteratura con l’obiettivo di identificare e valutare i dati riguardanti i farmaci impiegati nella profilassi dell’emicrania nella popolazione in età pediatrica.Attualmente l’FDA (...(Leggi)
Il trattamento di prima scelta nei pazienti con epilessia parziale è rappresentato dalla Carbamazepina ( Tegretol ) in monoterapia. Opzioni di seconda scelta comprendono la monoterapia con Acido Valproico ( Valproato, Depakin, Depakote ), Gabapentin ( Neurontin ), Lamotrigina ( Lamictal...(Leggi)
In diversi tipi di tumore è stata osservata un’alterata attività dell’istone deacetilasi ( HDAC ).Uno studio di fase I ha valutato la sicurezza e la massima dose tollerata di Acido Valproico come inibitore HDAC nei pazienti affetti da tumore.Hanno preso...(Leggi)
Telaprevir ( VX-950 ) è un inibitore della proteasi. Questo farmaco sperimentale potrebbe trovare indicazione nel trattamento dell’infezione da virus dell’epatite C ( HCV ). La proteasi di HCV è un enzima essenziale per la replicazione virale e per evadere il sistema...(Leggi)
L’impiego della Talidomide è limitato dagli eventi avversi: sedazione, costipazione, neuropatia, tromboembolia.Lenalidomide ( Revlimid ) è un derivato della Talidomide.La Lenalidomide è stata approvata dall’FDA ( Food and Drug Administration ) per il trattamento dei pazienti a basso rischio con...(Leggi)
I disturbi del sonno, specialmente l’insonnia, sono comuni negli anziani.Questi disordini sono frequentemente trattati con ipnotici non-benzodiazepinici.Tuttavia c’è una relativa mancanza di dati riguardo all’uso di questi farmaci nell’anziano e non è chiaro se alcuni di questi farmaci siano superiori...(Leggi)
La melatonina, un neurormone sintetizzato dalla ghiandola pineale durante i periodi di oscurità, è essenziale per il mantenimento dei ritmi circadiani e dei ritmi biologici stagionali.Fisiologicamente la melatonina regola l’alternanza sonno/veglia, ed influenza diverse funzioni metaboliche, endocrine, ed immunitarie.L’alterata secrezione...(Leggi)
La Levodopa, in combinazione con inibitori della dopa-decarbossilasi, è in grado di fornire il più rilevante beneficio sintomatico nel trattamento della malattia di Parkinson con una bassa incidenza, nel breve periodo, di effetti indesiderati.Tuttavia, nonostante il trattamento con Levodopa la...(Leggi)
Pimavanserina ( anche nota come ACP-103 ) è un agonista selettivo inverso di 5-HT2A, in sviluppo clinico nella psicosi associata alla malattia di Parkinson.Studi hanno indicato che il 40% circa dei pazienti con malattia di Parkinson svilupperà sintomi psicotici, caratterizzati...(Leggi)
Gli antipsicotici atipici sono risultati associati ad anormalità metaboliche, tra cui alterato metabolismo del glucosio, esacerbazione del diabete esistente ed insorgenza di diabete mellito di tipo 2.Tuttavia, non tutti gli antipsicotici atipici appaiono avere la stessa propensione a causare queste...(Leggi)
L’EMEA ( European Medicines Agency ) ha raccomandato di non utilizzare Acomplia ( Rimonabant ) nei pazienti che soffrono di depressione maggiore o che sono in trattamento con antidepressivi, per il possibile rischio di effetti indesiderati psichiatrici.L’uso in questi pazienti...(Leggi)
Gli interventi terapeutici che bloccano il sistema renina-angiotensina-aldosterone svolgono un importante ruolo nel rallentare la progressione dei fattori di rischio cardiovascolare a malattia cardiovascolare conclamata. Gli antagonisti dei recettori dell'angiotensina II ( detti anche sartani ) rappresentano un’efficace alternativa, ben tollerata, agli Ace-inibitori. Il Candesartan...(Leggi)
Exenatide ( Byetta ) è un mimetico dell'incretina, approvato negli Stati Uniti ed in Europa per il trattamento dei pazienti con diabete mellito di tipo 2, che hanno inadeguato controllo glicemico nonostante il trattamento con la massima dose tollerata di...(Leggi)
Rimonabant ( Acomplia ) era stato approvato nel 2006 dall’EMEA ( European Medicines Agency ) senza particolari restrizioni d’impiego, e l’approvazione negli Stati Uniti sembrava fino a poco tempo fa, una procedura un poco più complessa, ma destinata a buon...(Leggi)
Un report dell’FDA ( Food and Drug Administration ) ha evidenziato che il farmaco antiobesità Rimonabant ( Acomplia / Zimulti ) aumenta il rischio di effetti avversi psichiatrici, tra cui il comportamento e l’ideazione suicidaria.Rimonabant è venduto in diversi Paesi,...(Leggi)
Nel 2005, l’FDA ( Food and Drug Administration ), ha approvato un nuovo test ematico che permette di personalizzare il trattamento farmacologico in alcuni pazienti affetti da tumore del colon-retto.L’Invader UGT1A1 Molecular Assay permette di evidenziare variazioni in un gene...(Leggi)
L’FDA ha informato gli Healthcare Professional riguardo ai problemi di sicurezza, potenziali, associati al farmaco per il trattamento del diabete, Rosiglitazone ( Avandia ).I dati di sicurezza di un’analisi congiunta ( pooled ) di studi clinici controllati, hanno mostrato l’aumento...(Leggi)
L’Aulin è il marchio più famoso della Nimesulide, un antinfiammatorio non steroideo ( FANS ). Nel 2002 i prodotti a base di Nimesulide sono stati ritirati dal commercio in Finlandia a causa di un’aumento delle segnalazioni di tossicità epatica. Nello stesso anno...(Leggi)
Lo studio 145 di fase III, che ha valutato Aranesp ( Darbepoetina alfa ) in 600 pazienti con tumore polmonare a piccole cellule, precedentemente non trattati, e sottoposti a chemioterapia contenente Platino, ha dimostrato nessuna differenza, statisticamente significativa, nel rischio...(Leggi)
Studi randomizzati hanno mostrato che l’Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) è in grado di ridurre il rischio nel breve periodo di adenomi colorettali recidivanti nei pazienti con una storia di adenomi o tumore del colon-retto. Tuttavia, gli studi clinici di più...(Leggi)
Doctor Reap Millions for anemia drugs, ha così intitolato un articolo del The New York Times. Un’inchiesta del The New York Times ha mostrato che diversi oncologi o nefrologi hanno ricevuto del denaro dalle società produttrici dei farmaci stimolanti l’eritropoiesi, Amgen...(Leggi)
L’Oncologic Drugs Advisory Committee dell’FDA ( Food and Drug Administration ) ritiene che l’uso dei farmaci per l’anemia dovrebbero essere limitato a causa di gravi eventi avversi. I farmaci anti-anemia possono causare infarto miocardico, ictus, e morte, quando vengono usati ai...(Leggi)
Nel trattamento della tromboembolia venosa acuta, l’Eparina a basso peso molecolare ed il pentasaccaride Fondaparinux ( Arixtra ) hanno rappresentato dei miglioramenti rispetto ai farmaci tradizionali come l’Eparina non frazionata. Gli antagonisti della vitamina K presentano diverse limitazioni, tra cui le...(Leggi)
I dati di un’analisi ad interim dello studio PROVE 1 hanno dimostrato che i pazienti con epatite C, trattati con Telaprevir, presentano una più alta percentuale di rapida risposta virale ed una bassa percentuale di breakthrough virale ( cioè la...(Leggi)
Natalizumab ( Tysabri ) è un anticorpo monoclonale umanizzato, che agisce come un antagonista degli eterodimeri dell’integrina, che contengono la subunità alfa 4-integrina. Quando Natalizumab si lega alla subunità alfa-4 dell’integrina, previene l’adesione alfa-4 mediata dei leucociti al loro recettore (...(Leggi)
Adrovance si presenta in compresse a forma di capsula contenenti due principi attivi: Alendronato ( 70 mg ) e Colecalciferolo ( vitamina D3, 70 microgrammi equivalenti a 2800 Unità Internazionali ).Adrovance viene usato nel trattamento dell’osteoporosi nelle donne in postmenopausa...(Leggi)
La Nesiritide ( Natrecor ) è un peptide natriuretico di tipo B umano ( hBNP ), ottenuto mediante la tecnica del DNA ricombinante. La Nesiritide si lega al recettore della guanilato-ciclasi della muscolatura liscia vascolare e delle cellule endoteliali, provocando aumentate...(Leggi)
Amgen ha deciso di interrompere il trattamento con Panitumumab ( Vectibix ) nello studio PACCE, che stava valutando l’aggiunta di Panitumumab alla chemioterapia standard e a Bevacizumab ( Avastin ) per il trattamento di prima linea del tumore colorettale metastatico. Lo...(Leggi)
Da un’analisi delle segnalazioni spontanee e della letteratura, il Comitato che si occupa della valutazione delle reazioni avverse nell’Unione Europea ( EU Pharmacovigilance Working Party, PhVWP ) ha evidenziato che la sindrome patologica del gioco d’azzardo, l’aumento della libido e...(Leggi)
Sanofi-Aventis ha informato i medici che 19 Luglio 2007 il Comitato Scientifico per i Prodotti Medicinali per Uso Umano ( CHMP ) dell’EMEA ( European Medicines Agency ) ha deciso che il rapporto beneficio/rischio di Agradil ( Veralipride ) non...(Leggi)
L'Oncology Drug Advisory Committee dell’FDA, nella sua riunione di maggio 2007, ha espresso preoccupazione riguardo ai rischi associati ai farmaci stimolanti l'eritropoiesi, impiegati nel trattamento dell'anemia causata dalla chemioterapia.Al centro del dibattito i prodotti a base di Epoetina alfa (...(Leggi)
Gli endocannabinoidi sono importanti modulatori nelle condizioni patologiche, come ansia, fobia, depressione, e disturbi da stress post-traumatico.Pertanto è biologicamente plausibile il presentarsi di sintomi psichiatrici con l’uso degli antagonisti del recettore dei cannabinoidi o degli agonisti inversi.Negli studi RIO (...(Leggi)
L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha ricevuto i dati di sicurezza di una meta-analisi di 42 studi clinici per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 con il Rosiglitazone ( Avandia ), da parte della società produttrice...(Leggi)
GlaxoSmithKline ( GSK ) ha informato gli HealthCare Professional riguardo a recenti dati di sicurezza relativi a Avandia, il cui principio attivo è il Rosiglitazone, e ad Avandamet ( Rosiglitazone e Metformina ).Le informazioni possono essere riassunte come segue:• i...(Leggi)
La sospensione dal commercio in Irlanda per tutti i prodotti a base di Nimesulide ripropone il tema sicurezza per questo antinfiammatorio.Fu la Finlandia nel marzo 2002 a decidere la sospensione del farmaco a causa di un aumento delle segnalazioni di...(Leggi)
Il vaccino quadrivalente anti-papillomavirus. Gardasil, ha mostrato un’efficacia del 100% nei confronti dei sierotipi 6, 11, 16, 18 del papillomavirus umano ( HPV ) nelle donne che non erano state precedentemente esposte a questi sierotipi di virus HPV. I sottotipi 16 e...(Leggi)
Le segnalazioni di diversi casi di grave tossicità epatica indotta dall’antibiotico Ketek ( Telitromicina ) hanno indotto il Congresso Americano ad aprire un’inchiesta sul comportamento dell’FDA ( Food and Drug Administration ), che approvò il farmaco nel 2004. Ketek è un...(Leggi)
La sicurezza di PegIntron ( Peginterferone alfa-2b ) è stata valutata in due studi clinici: uno con PegIntron in monoterapia ed uno con PegIntron in associazione con Ribavirina. In entrambi i casi i pazienti sono stati trattati per un anno. Sono di...(Leggi)
Lo Scottish Medicines Consortium ( SMC ) non ha raccomandato l’impiego di Rimonabant ( Acomplia ) da parte del NHS Scotland. Rimonabant è associato a una riduzione di peso media, di 4-5 kg, rispetto al placebo. Tuttavia, questo peso è generalmente riguadagnato...(Leggi)
Pegasys, un Interferone alfa2a pegilato, presenta le seguenti controindicazioni:Controindicazioni• Ipersensibilità al principio attivo, agli Interferoni alfa o ad uno qualsiasi degli eccipienti• Epatite autoimmune• Disfunzione epatica grave o cirrosi epatica scompensata• Neonati e bambini fino a 3 anni, per la...(Leggi)
Dopo i gravi eventi avversi, tra cui aumento della mortalità, tra i pazienti trattati con Aranesp, emersi in due studi clinici, l’FDA ( Food and Drug Administration ) ha stilato raccomandazioni sul corretto impiego dei farmaci stimolanti l’eritropoiesi. RaccomandazioniPer i pazienti...(Leggi)
Sunitinib ( Sutent ) inibisce molteplici recettori degli enzimi tirosin-chinasi che sono coinvolti nella crescita tumorale, angiogenesi patologica e progressione metastatica del tumore. Due studi clinici in aperto hanno reclutato 63 e 103 adulti con un punteggio ECOG minore o uguale...(Leggi)
Pegasys è l’Interferone alfa-2a associato al polietilenglicole ( PEG ), a formare un Interferone alfa-2a pegilato, detto anche PegInterferone.Pegasys è un Interferone a lunga durata d’azione.Indicazioni terapeuticheEpatite cronica BPegasys è indicato per il trattamento dei pazienti adulti affetti da epatite...(Leggi)
Le modalità terapeutiche per l'ADHD ( disturbo da deficit di attenzione con iperattività ) sono quella comportamentale, con vari interventi psicosociali, e quella farmacologica. Secondo la maggior parte degli autori il Metilfenidato ( Ritalin ) rappresenta oggi il farmaco di scelta.I...(Leggi)
Il termine doping si diffuse, secondo una delle tante teorie, intorno ai primi del '900 per indicare la pratica illecita con la quale i cavalli da corsa venivano stimolati, mediante somministrazione di una miscela di oppio, tabacco e narcotici, chiamata...(Leggi)
Xolair ( Omalizumab ) è un anticorpo monoclonale umanizzato prodotto con la tecnologia DNA ricombinante in una linea cellulare ovarica di criceto cinese ( CHO ).Indicazioni terapeuticheXolair è indicato per migliorare il controllo dell’asma quando somministrato come terapia aggiuntiva nei...(Leggi)
Secondo i dati del National Center for Health Statistics, il 30% degli adulti statunitensi, circa 60 milioni di persone, è obeso. Il sovrappeso e l’obesità aumentano il rischio di molte malattie, tra cui: ipertensione, diabete di tipo 2, malattia coronarica, ictus,...(Leggi)
Uno studio clinico di ampie dimensioni ha mostrato che il Rosiglitazone ( Avandia ) è associato ad una più lenta progressione verso il fallimento della monoterapia rispetto alla Metformina ( Glucophage ) ed alla Gliburide ( Glibenclamide; Euglucon ). Di contro,...(Leggi)
Nel braccio di trattamento Torcetrapib-Atorvastatina le persone morte sono state 82 contro le 51 del braccio solo Atorvastatina. Matthew Herpes e Robert Langreth hanno pubblicato su Forbes un articolo di approfondimento sul caso Torcetrapib, sostenendo che Pfizer era a conoscenza che...(Leggi)
Abilify ( Aripiprazolo ) è un antipsicotico atipico, indicato nel trattamento della schizofrenia.La dose iniziale, raccomandata per Abilify è di 10 o 15 mg/die con una dose di mantenimento di 15 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. Abilify...(Leggi)
Acomplia trova indicazione come terapia aggiuntiva alla dieta ed all’esercizio fisico per il trattamento dei pazienti obesi ( indice di massa corporea, BMI; maggiore o uguale a 30 kg/m2 ), o in sovrappeso ( BMI maggiore di 27 kg/m2 )...(Leggi)
L’Isotretinoina, in Italia commercializzata con il nome di Roaccutan ( Accutane negli Stati Uniti ), è il farmaco più potente, oggi disponibile, per il trattamento della forma grave di acne. Un ciclo di trattamento con Isotretinoina della durata di 5 mesi...(Leggi)
La scarsa sicurezza cardiovascolare del Rofecoxib ( Vioxx ) fu evidenziata dalla stessa FDA, quando Merck presentò nel 1998 la domanda per l’approvazione alla commercializzazione. Negli studi della durata di 6 settimane, gli eventi tromboembolici erano più frequenti nei pazienti che...(Leggi)
Le cellule T sono mediatori chiave della risposta immunitaria e la loro attivazione è strettamente regolata per prevenire l’autoreattività. In Gran Bretagna è stato recentemente sperimentato un anticorpo monoclonale anti-CD28 superagonista da parte della società di biotecnologie TeGenero con conseguenze inaspettate...(Leggi)
La società tedesca di biotecnologie TeGenero aveva affidato alla società Parexel la conduzione di uno studio clinico di fase I, che avrebbe dovuto valutare l’anticorpo monoclonale TGN1412 prodotto da Boehringer Ingelheim. La ricerca doveva essere condotta in un’unità separata del Northwick...(Leggi)
Gli inibitori della fosfodiesterasi 5 ( PDE5 ), che comprendono Viagra ( Sildenafil ), Cialis ( Tadalafil ) e Levitra ( Vardenafil ), e che trovano indicazione nel trattamento della disfunzione erettile, possono causare alterazioni visive temporanee in meno del...(Leggi)
Kishore M Gadde della Duke University a Duhram, negli Stati Uniti, ha pubblicato su Circulation una review su Rimonabant ( Acomplia ), analizzando la sicurezza del nuovo farmaco anti-obesità, ed incentrando l’ attenzione sulle reazioni avverse psichiatriche. A) Studio RIO-Europe Nello...(Leggi)
La Sibutramina ( Meridia/Reductil ) è un inibitore del riassorbimento della serotonina e della noradrenalina, approvato nel trattamento dell’obesità. Nel marzo 2002 la Sibutramina è stata ritirata dal mercato italiano dopo la morte per cause cardiovascolari di 2 pazienti che stavano...(Leggi)